CastedduNews
sabato 24 Ottobre 2026
Eventi

🔴 CRANS-MONTANA: LA NOTTE DEL FUOCO — IL BAR DIVENTA UN BRACIERE, 40 GIOVANI PERDONO LA VITA

Crans-Montana (Svizzera) — Una notte di festa è finita in un inferno di fiamme e morte. La località sciistica svizzera di Crans-Montana, famosa per le sue piste da neve e i brindisi di Capodanno, è stata teatro di una delle tragedie più devastanti degli ultimi anni.

Una festa che si trasforma in incubo

La notte del 1° gennaio 2026, all’interno del bar Le Constellation, centinaia di persone — molti giovani e adolescenti — stavano festeggiando il nuovo anno. Intorno all’1:30 di notte un fuoco improvviso ha avvolto il locale, trasformando la celebrazione in una carneficina.

Secondo gli investigatori, le fiamme potrebbero essere scaturite da bengala o candele montate su bottiglie di champagne che hanno toccato il soffitto ricoperto di materiale altamente infiammabile. In pochi secondi il bar è stato investito da un “flashover”, un’esplosione di fuoco che ha reso impossibile la fuga per molte delle persone presenti.

Il bilancio: giovani strappati alla vita

Le autoritĂ  svizzere hanno confermato che almeno 40 persone sono morte e oltre 115 sono rimaste ferite, molte in condizioni gravissime. Tra le vittime ci sono ragazzi tra i 14 e i 39 anni, molti dei quali stranieri in vacanza o fuori per una notte di festa.

Tra loro c’erano studenti, sportivi e gruppi di amici che non torneranno mai più a casa. Il dolore ha travolto famiglie di diverse nazionalità e città europee si sono strette nel lutto per i loro giovani caduti.

Scene di panico e fuga impossibile

Testimonianze raccolte dai soccorritori parlano di fumo intenso, urla e panico totale. Secondo i racconti, molte persone non hanno potuto raggiungere le uscite, troppo stretti corridoi e porte non all’altezza delle norme di sicurezza. Solo pochi sono riusciti a sfondare vetri o rompere finestre per salvarsi.

Errori, negligenze e polemiche

La tragedia ha acceso polemiche su piĂą fronti:

  • Il bar non avrebbe subito ispezioni di sicurezza obbligatorie da oltre cinque anni.
  • Gli investigatori hanno aperto un fascicolo per omicidio colposo e incendio colposo contro i proprietari e gestori del locale.
  • Video pubblicati sui social mostrano scene inquietanti: secondo alcuni testimoni, la co-proprietaria avrebbe tentato di fuggire con la cassa piena di incassi prima ancora del completo spegnimento delle fiamme, un comportamento che ha suscitato sdegno e accuse di fuga di responsabilitĂ .

Un avvocato locale ha dichiarato che chiederà l’arresto dei responsabili del bar e dei dirigenti comunali, definendo il resort come “una comunità troppo chiusa, dove tutti giocano a golf insieme”.

Una comunitĂ  in lutto

Le strade di Crans-Montana e i centri cittadini nelle vicinanze sono rimasti segnati dal dolore: fiori, candele, messaggi commemorativi. I funerali delle vittime si sono tenuti tra lacrime, marce silenziose e commemorazioni ufficiali.

Leader europei e autorità internazionali hanno espresso cordoglio e solidarietà. Alcuni Paesi hanno contribuito all’assistenza medica dei feriti tramite i loro sistemi di protezione civile e ospedali specialistici.

Domande senza risposta

La ferita resta aperta. Perché il locale non era sicuro? Perché non c’è stato un controllo più severo? E chi pagherà per questi errori fatali? La tragedia di Crans-Montana ricorderà al mondo intero che nessuna festa vale una vita umana.

1 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarĂ  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *